Gli imolians: giovani e meno giovani che decidono – o che hanno deciso anni fa – di lasciare l’Italia per trasferirsi all’estero. Per le motivazioni più svariate, la mancanza di lavoro in Italia, la voglia di realizzarsi altrove, il desiderio di conoscere posti nuovi, di immergersi nella cultura di un altro Paese, di imparare perfettamente una lingua diversa dalla propria. A volte anche per amore… E non mancano i cervelli in fuga, persone preparatissime in un determinato ambito che non trovano realizzazione ai loro progetti o alle loro aspirazioni professionali in patria. Non ultima, la crisi, che ha invogliato, quando non costretto, qualcuno ad andarsene.
La rubrica Imolians/imolesi all’estero è nata così, quasi per caso, nel luglio del 2006, per raccontare l’esperienza a New York di Benedetta Scardovi, che degli imolians è stata l’apripista. Nata per raccontare storie ed esperienze di chi vive lontano da casa, ospitata dalle pagine del settimanale della diocesi di Imola Il Nuovo Diario Messaggero, la rubrica si è ormai occupata di quasi trecento persone di tutte le età, partite per le mete più svariate. A volte si è trattato di studenti che hanno lasciato l’Italia per un breve periodo, il classico anno di Erasmus ad esempio, ma più spesso chi ha varcato i confini dell’Italia ha scelto di fare della sua nuova collocazione il luogo in cui vivere definitivamente.
Il titolo della rubrica, coniato dal collega del Nuovo Diario Stefano Salomoni, deriva da, il forum di Beppe Severgnini dedicato agli italiani all’estero che da anni è diventato un appuntamento quotidiano di Corriere.it.
Nel nostro piccolo, un po’ come Severgnini, abbiamo in questi anni seguito gli imolesi (ma anche persone del circondario e di tutte le località che vengono raggiunte nella distribuzione de Il Nuovo Diario Messaggero) per raccontare e spiegare il mondo che è sotto i loro occhi, per raccontare delle loro abitudini e del loro lavoro.
La rubrica continua a raccontare le loro storie sulle pagine del settimanale imolese e sulla pagina Facebook che porta lo stesso titolo, ma si è pensato di creare anche questo sito, raggiungibile anche da parte di chi non ha dimestichezza con i social networks e da chi abita troppo lontano per potersi procurare il Nuovo Diario.
Sarà un mezzo per poter ampliare le informazioni sugli imolians, aggiornandole, aggiungendo nuove foto e seguendo i loro eventuali spostamenti e la crescita delle loro esperienze e sarà un modo per loro per potersi vicendevolmente confrontare senza che la sottoscritta, che qualcuno ha definito ‘la mamma degli imolians’ (nella fattispecie l’imolese a Colonia Amedea Pelliconi!) debba sempre intervenire per far da tramite. Non che questo m dispiaccia, sia ben chiaro. Gli imolians sanno che sono sempre a disposizione quando hanno bisogno di un’informazione o di un consiglio.
m.ad.m.









